Lo sviluppo tecnologico e la formazione per una transizione ambientale in campo agricolo.
Il mondo sta affrontando sfide globali senza precedenti. Tra queste, la disponibilità delle risorse naturali nel lungo periodo assume un peso rilevante. La siccità, il degrado del suolo, la scarsità d’acqua e la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici sono fenomeni che stanno contribuendo a pregiudicare la sostenibilità e l’accesso alle risorse naturali. Risorse indispensabili, da cui dipende la garanzia di un cibo sano, di qualità e accessibile a tutti.
L’accesso al cibo per tutti è un obiettivo ancora da raggiungere. Ce lo ricorda la Fao: più di 3 miliardi di persone (quasi il 40% della popolazione mondiale) non possono permettersi una dieta alimentare giusta e sana.
La sfida delle sfide allora è: accelerare la trasformazione verso sistemi agroalimentari più efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili per una produzione migliore, una nutrizione migliore, un ambiente migliore e una vita migliore, senza lasciare indietro nessuno. E ancora, intervenire sui sistemi di produzione, coniugando l’approccio innovativo per incentivare la diffusione
di pratiche agricole più sostenibili e basate sui principi dell'agroecologia, e rispondere alla crescente domanda di alimenti nel rispetto dell'ambiente.
Non siamo al punto zero: sono molte le aziende che orientano le proprie scelte verso lo sviluppo sostenibile, impegnandosi a ridurre l’impatto ambientale delle attività produttive con la conseguente modifica di prodotti e processi. Continua a crescere in Italia l’agricoltura biologica: a inizio 2020 interessava circa 2 milioni di ettari, circa il 15% della superficie agricola utilizzata (SAU), +78,9% rispetto al 2010.